Il primo discorso

L’uomo si aprì un varco nel boato della folla e ad ampie falcate raggiunse il podio. Saggiò il microfono col palmo, spalancò le braccia e sorrise alle telecamere. «Grazie!» disse. La folla rispose con violenza tellurica. «Grazie mille, a tutti. Scusate l’attesa. È stata un cosa complicata. Grazie mille. Ho appena ricevuto una telefonata dal […]

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Peccato

Uno dei proseliti, dottorando alla Columbia University e pusher della piccola comunità degli studenti di biotecnologie, scoprì che un’elementare variazione di una comune molecola psicoattiva produceva gli effetti che il suo predicatore di riferimento avrebbe auspicato: rendere il peccato fisicamente insostenibile per colui che lo commetteva. Era, si disse, la molecola che Dio avrebbe dovuto […]

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Stallo

La gamba restava indietro. Il dolore era partito dalla schiena e una volta sceso fino al polpaccio aveva posto lì la sua sede, diventando peso e inerzia. «Sciatalgia» aveva detto il dottore. Ma la parola definiva soltanto, tautologicamente; non spiegava e soprattutto non curava. Finché la gamba si fermò, e il corpo proseguì oltre. O […]

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Nebbia

Non c’era più mondo fuori dalla finestra. La piccola Emma, che al tavolo della colazione era solita tendere le braccia al nuovo giorno, fu la prima ad accorgersene. «Più», esclamò. Papà e mamma si alzarono in fretta per controllare. «Non è rimasto proprio nulla» disse la mamma. Oltre il graticcio fiorito del balcone, dove fino […]

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Dentro l’armadio

Primo pastore – L’otto dicembre è passato. Io dico che ci lasciano qui. Secondo pastore – Non è possibile. Terzo pastore – Sarebbe la prima volta. Secondo pastore – Eppure rumoreggiano. Pecorella – Perché rumoreggiano? Altra pecorella – Già, perché? Primo pastore – Non riesco a sentire. Terzo pastore – Voialtri che siete più vicini, […]

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Annunciazione

Alle sei di sera Maryām è vestita per uscire ma non sta bene. Telefona ad Alyassa. Alyassa non risponde. L’appuntamento è per le sei e mezza a République. C’è un tubetto di pastiglie sopra il tavolo, sempre le stesse. Maryām ne prende una e si distende sul divano senza togliersi la giacca. Conta fino a […]

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Un modo di dormire

«Imparammo che quando essi dormono, non dormono in un solo corpo. Subito dopo pranzo il nostro ospite si alzò e ci condusse dietro la tenda; qui ci indicò un uomo che giaceva in un angolo, nella penombra, appoggiato a un cuscino di pietra. Solo strizzando gli occhi potemmo riconoscere in lui proprio il nostro ospite, […]

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Contagio

Mancava un’ora all’imbarco. G. prese la sua sacca e andò in bagno. Davanti ai lavabi, un ragazzo palestrato di forse venticinque anni stava srotolando con pazienza una fasciatura che gli avvolgeva il polso destro. G. passò alle sue spalle, appiattendosi sulla parete di piastrelle. Dall’interno dello stallo, sentì che era sopraggiunto un altro uomo e […]

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Il paradosso occidentale

La doccia, finalmente. Imporsi la concentrazione, mentre l’acqua scivola sui capelli e lungo il corpo: focalizzarsi sul presente, su questo preciso istante, percepire l’acqua con tutte le cellule, apprezzare quant’è benefica, come ti lava, e non pensare alle colpe di oggi, al programma da riscrivere o quasi, e certo, potevi accorgertene prima che la strada […]

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A momentary lapse of oblivion

Era un desiderio semplice, benché balzano. Un sogno lo esaudì. Rivide tutti i letti in cui aveva dormito in una vita: letti di casa e d’albergo, letti di una o di molte notti: alti e bassi, larghi e stretti, con o senza testiera, gonfi di piume o coperti da un misero lenzuolo. Li rivide ancora caldi, come appena visitati. […]

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Dell’onesta aspirazione

«A volte ho netta l’impressione che non sono io a decidere dove vado. L’obiettivo a cui miro, quando c’è, non è cosa che mi interessi davvero; e più spesso svapora in un nulla a cui io stesso non so dare un nome, come se lo scopo reale di ogni passo non fosse che il solo […]

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L’acqua

Avevo sette anni e credevo a tutto. L’acqua sgorgò nella notte, proprio davanti a casa mia. Si sollevò un tombino e un rivolo attraversò l’asfalto, andando a perdersi sotto il marciapiede. Il giorno dopo, un capannello di gente contemplava la fonte inattesa, come avrebbero contemplato un pesco fiorito in gennaio o un cagnolino con cinque […]

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Il superuomo

Ed eccolo, il superuomo. Seduto su una panchetta, glabro, segaligno, un ginocchio ripiegato sotto il mento, lo sguardo vigile e tranquillo. Lo osserviamo attraverso una grata, nonostante sia del tutto inoffensivo: è stato lui a costruirla, ci dicono. Gli piace lasciarsi osservare. Ha dovuto però fissare un confine fra sé e i visitatori; in un […]

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Sognare di raccontare sogni

Stanotte ho fatto un sogno. Poi ne ho fatto un altro. Nel secondo sogno, sognavo di raccontare il primo sogno a Ele e ai miei genitori. Nel primo sogno, sognavo di andare a Francoforte per lavoro e di fare scalo in un improbabile campo di volo poco lontano da Monaco. Perdevo per un pelo l’autobus […]

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Organico

Le luci si abbassarono, i tablet furono spenti, i visori oscurati, si interruppero i ticchettii, le campanelle, i bip bip, gli sguardi si sollevarono, solo qualcuno si ricordò del proprio vicino e bisbigliò in un orecchio è il momento, come avrebbe bisbigliato ai bei tempi, stringendo i braccioli della poltrona, raddrizzando la schiena con trepidazione, […]

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a fare il promoter al centro commerciale

Di Giacomo Sandron. durante l’ultimo colloquio sostenuto mi hanno proposto una nuova tipologia contrattuale ancora in via di sperimentazione ma destinata, mi hanno assicurato, ad avere una sempre maggiore diffusione: il co.co.pro.fa.go. che faccio, accetto? la settimana prossima comincerò a lavorare in un posto in cui dovrò andare vestito con jeans, camicia bianca e giacca […]

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Shopping

Omaggio a Ennio Flaiano. Di Anna Giuba. Dìn dòn. – Buongiorno, signora. Desidera? – – Buongiorno. Vorrei uccidermi. – – Ma certo. Venga… mi segua nel retro. Come vede, abbiamo un’ampia gamma. C’è un po’ di tutto, basta che scelga, come vede. Anche questi ultimi arrivi dalla Cina. Lo so, sono cari, ma lei lo sa […]

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Tutti gli haiku del mondo

Perché procedere alla cieca quando la scienza gli dava tutti gli strumenti per attaccare il problema razionalmente? Un vecchio articolo di Shannon (1950) gli aprì gli occhi. Usò la legge di Zipf per stimare l’entropia della lingua giapponese in bit per hiragana; ottenne un valore di 3,14 ± 0,04. Nella grafia classica gli hiragana disponibili sono in tutto quarantotto, […]

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Il distratto

Era distratto. Non sbadato, che è un’altra cosa. Anzi, era molto preciso. Non lasciava niente in giro, non mancava mai a un appuntamento. I suoi polsini erano sempre puliti. Aveva metodo anche nella distrazione: non era mai distratto a caso, ma sempre secondo un piano prestabilito. Era una distrazione incrementale. Distratto significa tratto via – […]

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Merce di scambio

Scelse l’espressione più banale, quando ormai le scatole raggiungevano il soffitto e gli armadi continuavano a rigurgitare roba da impacchettare: che cosa non darei. Perché il trasloco finisse di farsi da solo. Per chiudere gli occhi e riaprirli nella nuova casa, felice e contento, pronto a godersi le due stanze in più e il balconcino con […]

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In lingua corrente, o quasi

Non temere, Maryām. Tu hai trovato grazia presso Dio. Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Yēshua. Oppure – Oppure? – oppure tutto ciò non accadrà. Che significa? Maryām, tu sei madre e al tempo stesso non lo sei. Le due cose sono sovrapposte in te. Molte generazioni dovranno passare prima […]

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La morte iterata

Tramonto centramericano. Campo lungo. Django mi dice: siamo arrivati. Un condominio smilzo come una torre. All’interno è completamente vuoto: c’è solo una scala a chiocciola che corre lungo le pareti, una porta in cima alla scala. Saliamo. Rapida carrellata: lui abita qui. È il momento. Dal pianerottolo riesco già a immaginare lo squallore della stanza. […]

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Immemorabile

«Vorremmo una sua opinione in merito questione delle aliquote sui ricordi. È inaccettabile– mi lasci dire– è inaccettabile che in uno stato di diritto un bene prezioso come la memoria collettiva sia ancora soggetta a una simile sperequaz– Lei lo sa che molte famiglie devono lavorare tutta una vita per potersi pagare il ricordo della nascita di […]

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Ri-corsivo

Nel racconto breve In fondo al cannocchiale, il protagonista non vive la propria storia, ma la racconta come se neppure lui ci credesse e non avesse a cuore di convincere i lettori di alcunché. Il racconto è incluso nella raccolta Come se fossimo parte di qualcosa, ed è menzionato nel risvolto di copertina della prima edizione (Adelphi, Milano […]

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L’assunzione

Fu prelevato di peso con un apposito macchinario. Un braccio meccanico lo sollevò dalla poltrona, delicatamente. Un sistema di rulli e nastri lo trasportò all’automobile. Non si ribellò. Non capiva che cosa stesse succedendo, come l’ape catturata nel bicchiere. Lo rassicurò in parte il fatto che l’autista fosse un essere umano. – Dove mi portate? […]

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Il sogno di Asterione

Una menzogna ridicola è che io, Asterione, sia prigioniero. J. L. Borges Asterione fece un sogno: sognò di uscire dal proprio corpo, ma non come lo sogniamo tutti. Il suo corpo non gli apparve come un corpo altrui, esterno, responsabile di azioni stranamente incontrollabili. Rimaneva invece dentro di lui, ma più piccolo, sempre più piccolo, […]

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Usque ad ovum

Si cominciò cancellando un neo, ritoccando un gluteo. La buccia d’arancia spariva con un colpo di mouse. Il colore della pelle poteva essere addolcito a piacimento. Era un tentativo, un saggiare il terreno, e fu subito ben accolto. Gli uomini si abituarono a desiderare donne stilizzate e le donne impararono ad ambire a una forma […]

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Tema con variazione

tema Da piccolo, le sue giornate erano saloni perfettamente puliti e illuminati. I genitori organizzavano lo spazio per lui, e ogni cosa era al suo posto. Si poteva muovere liberamente. Le fondamenta del palazzo erano solide. Ogni sera si accostava alla porta socchiusa del sonno, sapendo che un nuovo salone altrettanto ampio e bello lo […]

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