La curvatura dell’io

Con questo divertissement comincia la mia collaborazione con Perìgeion – semplicemente, la rivista online con la più bella redazione al mondo (nonostante abbia deciso di accettare fra i suoi membri una mina vagante come il sottoscritto).

perìgeion

di relatività generale, poesia e strani anelli

 1. Il 25 novembre dello scorso anno ricorreva il centenario della pubblicazione della famosa equazione di campo di Einstein1:

$latex R_{im}=sum_{l}frac{partialGamma_{im}^l}{partial x_l}+sum_{irho}Gamma_{irho}^lGamma_{ml}^rho=-kappaleft(T_{im}-frac{1}{2}g_{im}Tright)&bg=E0E0E0$

di cui un’ottima parafrasi in lingua corrente è certo quella di John Archibald Wheeler2:

Lo spazio-tempo dice alla materia come muoversi; la materia dice allo spazio-tempo come piegarsi.

Anche se poco noto fra i non addetti ai lavori, almeno nella sua forma originale, l’equazione di Einstein è una di quelle sintesi potenti che alle volte occorrono nella storia del pensiero e dell’esperienza umana, e per le quali il termine arte non è sprecato; e poiché si tratta di un’arte scritta, credo di poterla definire a buon diritto poesia. Il “verso” di Einstein non è isolato, come non lo è il verso di Dante3

l’amor che move il sole e l’altre stelle.

che tuttavia, per la sua…

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