Leopardate

Mi è rispuntata fuori dal cassetto questa roba, inediti di un qualche oscuro anonimo del diciannovesimo secolo, che diligentemente avevo copiato da un’antologia rubata a una bancarella: e che mi valse, lo scorso novembre, forse il più immeritato dei pochi premi che ho vinto. Ve la ammannisco così com’è, senza diluirla. Buona digestione.

L’infradito
Sempre male mi fa a quest’ermo callo
questa zavatta, che con subdola arte
all’ultimo ditone il posto esclude.
E correndo e marciando, interminati
strazi per via di quella, e sovrumane
bestemmie, e escoriatissime fette
io ad ogni passo spingo; ove per poco
il piè non mi suppura. E come il vento
vorrei scagliar da queste piante quelle
infradito fetenti e a piedi scalzi
andar saltando: e mi sovvien la buona,
cara vecchia espadrilla, e l’avvolgente
scarpone, e il suon di lui. Così tra questo
fantasticar s’imbroglia il piede mio:
e l’inciampar m’è amaro in questa merda.

Alla mona
O grazïosa mona, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo monte
Io venia pien di voglia a rimirarti:
e tu occhieggiavi allor fra quella selva
siccome or fai, che tutta ti ripara.
Ma tremuloso e nebulo dal pianto
che gli sorgea sul ciglio, alla tua vista
il mio bicio apparia, precipitoso
alla venuta: ed è, nè cangia stile,
o mia diletta mona. E pur mi giova
la ricordanza, e il ricontar le volte
di mia cilecca. Oh come grato occorre
nel tempo giovanil, quando ancor breve
lo spema e lungo ha il desiderio il nerbo,
il rimembrar delle trombate antiche,
ancor che preste, e l’erezion non duri!

A se stesso sul cesso
Or poserai qui a lungo,
stanco mio cul. Raggiunsi il punto estremo,
che mollarla credei. Son qui. Ben sento
In noi quel che fermenta,
non che la spinta, il rombo turbolento.
Lasciati andare. Assai
Palpitasti. Non trattener nessuno
dei moti tuoi, siano sospiri o urla
di guerra. Odore e fitte
sopporta; non è nulla; è umano in fondo.
T’acqueta omai. È giunta
la buona volta. Al gemer nostro il water
pace e gioia ha da offrire. Omai accarezza
Te, le tue chiappe, un sano
petar che, a iosa, una gran lode intona
all’imminente defecar di brutto.

leo

Annunci

2 pensieri riguardo “Leopardate

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...