La felicità

La felicità non dipende così necessariamente dalla struttura sociale o dal sistema di governo, come sembrano pensare i nostri contemporanei; è soprattutto questione d’equilibrio fra il mondo che circonda l’uomo e il mondo ch’egli porta nel cuore. Noi viviamo in un’epoca di squilibri terrificanti e saremmo infelici e miserabili sotto re, presidenti, papi o tribuni, aggregati in repubbliche od imperi, in soviet od in teocrazie. La nostra scienza ci propone un universo, la religione tradizionale ne propone un altro; i progressi della fisica e della chimica sono andati mille anni avanti a quelli delle scienze sociali e all’educazione del volere; l’Europa caput mundi sta vivendo le miserie del nobile decaduto; i canoni del vivere sono in uno stato di continua fluidità; gli ideali delle varie professioni, dei sessi, delle classi, delle età umane (elementi così importanti nelle società in equilibrio) subiscono una continua revisione: tutto muta, diviene, scorre. Nuovi equilibri a noi ignoti stanno forse preparandosi, ma vi troveranno qualche maggior pace generazioni di pronipoti. Siamo fra gli ingranaggi che girano. Qualcuno si salva: i più restano schiacciati.

Fosco Maraini, Segreto Tibet

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...