In paradiso arriveremo scalzi

passeremo il confine nella notte
verremo sbalzati dal treno in corsa

pagheremo sangue
per un posto su uno scafo di latta

Approderemo sfatti per il viaggio
ci getteranno una coperta sulle spalle

Ci chiederanno i documenti
da dove veniamo, dove vogliamo andare

e non sapremo dire, udremo voci
intravedremo visi stranieri

aldilà di una porta a vetri
di chi una volta era fuori dalla porta

e scuoterà per noi la testa, le carte
non sono in regola

sarebbe bastato un sì a suo tempo
il caso non è più di nostra competenza

E ci impacchetteranno,
destineranno, recapiteranno

oppure passeremo per misericordia
fra le maglie della nostra stessa rete

troveremo un angolo di marciapiede
dove nessuno ci veda clandestini

attenderemo lì
che l’eternità abbia fine

Pubblicata su Smerilliana 19, The writer 2016.

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2 pensieri su “In paradiso arriveremo scalzi

  1. mi piacerebbe molto che questi versi fossero Salvini e le varie compagnie dei disumani a leggerle. Ma forse non sanno neanche leggere bene. Non capirebbero niente, neanche un fonema. Loro arriveranno in Timberland all’inferno celeste. Quello terreno lo lasciano a noi. Splendida, Guido Q.

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