Il paradosso occidentale

La doccia, finalmente. Imporsi la concentrazione, mentre l’acqua scivola sui capelli e lungo il corpo: focalizzarsi sul presente, su questo preciso istante, percepire l’acqua con tutte le cellule, apprezzare quant’è benefica, come ti lava, e non pensare alle colpe di oggi, al programma da riscrivere o quasi, e certo, potevi accorgertene prima che la strada che avevi imboccato era sbagliata, ma ora non ha senso mortificarsi, l’unica cosa da fare è riprendere il codice in mano, smontarlo in tutte le sue parti, buttare via i pezzi che non servono e sostituirli con pezzi nuovi di zecca, vedrai che alla fine tutto funzionerà come deve, il chi quadro ridotto sarà quello che ti aspetti, tempo una o due settimane di officina andrà tutto a
No, no. Pensare al presente. La cascata che ti avvolge. Una bolla scrosciante in una più ampia bolla di silenzio. La bimba che dorme tranquilla nel suo lettino. Lei sì che sa come vivere appieno il tempo che le è dato, un poco alla volta. Non le interessano il passato o il futuro: se giocando si fa male, piange finché dura il dolore e poi si consola, come se il male non fosse mai esistito. Quando perdiamo questa capacità di concentrazione? C’è modo di riacquistarla anche da adulti? A quale prezzo? Ma non è proprio l’assenza di sforzo che consente di ottenere, anche in quest’ambito, il massimo del risultato? E a dirlo a chiare lettere non si commette una banalità madornale, tanto più grave quanto più consapevole? Forse solo dormendo, ecco. Ancora pochi minuti. Le lenzuola fresche sulla pelle —
No, no, sempre lo stesso errore. Esiste soltanto l’acqua bollente. Lasciati andare. A occhi chiusi puoi sentire la tua mente che si scioglie, seguirla senza patemi nella spirale che si avvita attorno al buco di scarico. Un residuo di schiuma. Puoi scriverci qualcosa, su questa schiuma pensante che ritorna al non pensiero. Un pezzo breve, una specie di flusso di coscienza ma senza rigore, che si legga senza troppo impegno e dia l’impressione, sotto una patina svagata, di puntare a qualcosa. Un pezzo facile da scrivere, una volta tanto. Tripartito, come ti piace. Domani in treno lo butti giù. — Intanto ci sei ricascato. Eddai, chiudi quel rubinetto, ti sei lessato abbastanza.

Immagine: Alissa Monk, Filtered (particolare)

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