Sulla pena di morte

It is curious, but till that moment I had never realized what it means to destroy a healthy, conscious man. When I saw the prisoner step aside to avoid the puddle, I saw the mystery, the unspeakable wrongness, of cutting a life short when it is in full tide. This man was not dying, he was alive just as we were alive. All the organs of his body were working — bowels digesting food, skin renewing itself, nails growing, tissues forming — all toiling away in solemn foolery. His nails would still be growing when he stood on the drop, when he was falling through the air with a tenth of a second to live. His eyes saw the yellow gravel and the grey walls, and his brain still remembered, foresaw, reasoned — reasoned even about puddles. He and we were a party of men walking together, seeing, hearing, feeling, understanding the same world; and in two minutes, with a sudden snap, one of us would be gone — one mind less, one world less.

George Orwell, The Hanging, citato da qui. La mia traduzione:

È curioso, ma fino a quel momento non avevo mai colto che cosa significhi distruggere un uomo sano e cosciente. Quando vidi il prigioniero spostarsi di lato per evitare la pozzanghera, vidi il mistero, l’ingiustizia indicibile di spezzare una vita nel pieno del suo rigoglio. Quest’uomo non stava morendo, era vivo come noi. Tutti gli organi del suo corpo funzionavano – l’intestino digeriva il cibo, la pelle si rinnovava, le unghie crescevano, i tessuti si formavano  – tutti indaffarati in solenne stupidità. Le sue unghie avrebbero continuato a crescere quando si fosse posizionato sulla botola e poi quando si fosse trovato a mezz’aria, cadendo, con un decimo di secondo da vivere. I suoi occhi osservavano la ghiaia gialla e le pareti grigie, e il suo cervello ancora ricordava, anticipava, ragionava – ragionava persino sulle pozzanghere. Lui e noi facevamo parte di un gruppo di uomini che camminavano assieme, vedevano, udivano, percepivano, comprendevano lo stesso mondo; ed entro due minuti, con uno schiocco improvviso, uno di noi se ne sarebbe sarebbe andato – una mente in meno, un mondo in meno.

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2 pensieri riguardo “Sulla pena di morte

  1. sono parole che non necessitano di alcun commento. Forse le più efficaci mai lette su questo argomento. Oltre allo straniero di Camus, naturalmente. Grazie Guido.

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