Gift4all©

Da Wired.com, 10 dicembre 201–

Gift4all© è quel che dice di essere: un dono per tutti. La nuova app, disponibile dal primo dicembre per iPhone e per Android, punta a risolvere il principale problema delle famiglie all’avvicinarsi del Natale: trovare il regalo perfetto per ognuno. «Quand’è stata l’ultima volta che avete passato un dicembre spensierato?» chiede provocatoriamente Paul O. Potato, ideatore del programma. «Gli addobbi, le luci, Nat King Cole che intona Chestnut roasting on an open fire, sono lì semplicemente a ricordarvi che siete in ritardo e che c’è ancora qualcuno a cui non avete pensato. È una macchina dell’ansia. Confessatelo: non vedete l’ora che il Natale sia passato per tirare un sospiro di sollievo».
Potato («mi chiami pure P.O.P.»), 21 anni, occhialini alla John Lennon, major in economia alla Cornell, non la manda certo a dire. «L’idea mi è venuta quest’estate. Ho due amici che compiono gli anni lo stesso giorno e si trattava di chiedere a ciascuno di contribuire al regalo dell’altro, assieme a una decina di amici comuni, senza ovviamente rovinare la sorpresa a nessuno dei due. Il classico buco nero WhatsAppiano [A textbook WhatsApp black-hole, NdT]. C’è un limite oltre il quale le conversazioni implodono e non ci si capisce più un cazzo, soprattutto se si devono gestire conversazioni parallele con le stesse persone. Mi sono detto: di sicuro c’è un modo più intelligente di farlo.»
E c’è, in effetti. Come un qualsiasi social network, Gift4all© permette agli utenti di crearsi un gruppo di amici, con una piccola differenza: quel che gli amici si dicono all’interno del gruppo è visibile a tutti, tranne al creatore del gruppo. «Se volete regalarmi una spada laser» dice P.O.P. «be’, non voglio saperlo se non dopo aver scartato il pacchetto.» «Supponi di voler fare un regalo al tuo amico Tony, e di voler coinvolgere tutti i suoi amici: ti basta mandare un messaggio NewGift? al gruppo di Tony, e tutti potranno vedere la tua proposta, votarla, dissociarsi, proporre alternative – sempre all’oscuro di Tony. Che così non resterà deluso se al posto della spada laser riceverà magari un ombrello pieghevole.» Ogni utente può partecipare in un numero illimitato di gruppi e contribuire a infiniti regali. «È il momento» dice P.O.P., lasciando cadere gli occhialini sulla punta del naso, «di ridare alla gente la gioia di donare.»
Il software è stato sviluppato quasi interamente in casa da Potato e dalla sua fidanzata, Erica Itoh, matricola di ingegneria informatica sempre alla Cornell. «È stata Erica a risolvere i dettagli tecnici che per me sarebbero stati insormontabili», ad esempio interfacciare Gift4all© con il servizio PayPal e la “Lista dei desideri” di Amazon, già ampiamente utilizzata da chi non sa che pesci pigliare. L’app è abbastanza intelligente da estrapolare i gusti di una persona anche in base alle preferenze espresse su Facebook e proporre così ulteriori regali a quelli già in corso di votazione. Sempre tramite Facebook, è possibile calcolare in tempo reale il budget disponibile: «Non è detto che tutte le persone coinvolte vogliano per forza contribuire al regalo. Gift4all© usa i commenti e i “mi piace” per mappare i rapporti di amicizia all’interno del gruppo e calcolare quanto è probabile che ciascuno contribuisca. Le proposte sono regolate di conseguenza.» Razionalizzando l’intera procedura, afferma Potato, si riesce a massimizzare la resa. «I regali che la gente riceve tramite Gift4all© sono in media il 63% più costosi di quelli che avrebbe ricevuto altrimenti.»
Ma il regalo più grande Potato l’ha fatto a sé stesso: 200.000 scaricamenti in due settimane. «Ho capito subito che Natale era il momento migliore per uscire. In famiglia siamo quattro fratelli; tra genitori, nonni, cognati, tutti impegnati a farsi regali a vicenda, è un casino alla dodicesima potenza. Ho detto a Erica: se non lo facciamo ora, vado fuori di testa.» A quanto pare, il pericolo non è stato del tutto scongiurato. Si parla già di un update di metà dicembre, che dovrebbe introdurre l’innovativa modalità SelfSanta™: «È pensata per i ritardatari. Basta impostare i parametri e il programma fa tutto da solo: scelta, ordine, consegna, perfino il bigliettino. Non so voi, ma io il bigliettino me lo dimentico sempre.» Alla domanda se tutto questo automatismo non svilisca la poesia della festa, Potato (minor in storia delle religioni, ci tiene a specificarlo) si fa serio. «Siamo a un cambio di paradigma» afferma da dietro gli occhiali. «Inutile mentire a noi stessi. Nessuno è più capace di attendere, di cercare. Con Gift4all© Babbo Natale torna finalmente a esistere, a portata di mano, direttamente sul nostro touchscreen. Non è questo che desideravamo da quando eravamo bambini?» Sì, in un certo senso. «E questa volta è per davvero.»


2 di 4. Leggi anche il primo, il terzo e il quarto raccontino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...