Nei

Pensa di essere brutta. Non è colpa del neo: il neo è grande e coperto di peluria, ma non è poi così sgradevole. Nondimeno lei pensa di essere piccola e brutta. La sera, davanti allo specchio, chiude un occhio e allontana lentamente il viso dal riflesso finché il neo non cade nel punto cieco e scompare. Dice sempre che lo farà togliere, un giorno o l’altro. Prima di addormentarsi si spalma sugli zigomi una nuova crema idratante che dovrebbe farle la pelle lucente come una pesca.

Elsa, che l’ha invitata a uscire questa sera, ride tra sé in mezzo alla fila dei cappotti. Mario esce dal bagno proprio in quel momento. – Chi era al telefono? – le chiede. Elsa lo tira a sé fra i cappotti e gli indica dove sbirciare.
– Non mi avevi detto del neo – gli dice.
– Che problema c’è?
– Guardali.
L’amico di Mario, quello che Mario ha invitato perché potesse conoscere l’amica di Elsa, è davvero troppo alto. Quando si presenta a uno sconosciuto è costretto a piegarsi leggermente in avanti. Ora che è seduto le sue ginocchia toccano il piano del tavolo sotto la tovaglia. Siamo in uno di quei ristoranti dove passa un’era geologica fra il primo e il secondo. L’amico di Mario non sa dove guardare. Senza pensarci, si gratta il neo che ha sul mento.
– Dio, non può essere vero – ride Elsa.
Il neo dell’amico di Mario è ancora più grosso del neo dell’amica di Elsa, ed è decisamente inguardabile.
– Non potevi portare qualcun altro?
– Era l’unico single.
– Non mi stupisce.
– Lo sai che sei proprio stronza?
Al tavolo, dietro i cappotti e la grande pianta di ficus, i due amici col neo abbozzano una conversazione.
– Sembra di guardare due orsi che ballano – dice Elsa.

Anche l’amico di Mario vorrebbe far togliere il neo, ma non ne parla con nessuno. Quando si fa la barba, ci passa il rasoio leggerissimamente, manco fosse una mina pronta a esplodere. Il neo è il vicino di casa che tenta invano di dribblare sul pianerottolo al momento di portar fuori la spazzatura. Ora che si trova suo malgrado a parlare con questa ragazza, questa Michela (o Roberta? l’ha già dimenticato), cerca in tutti i modi di evitare che l’occhio gli caschi sul neo di lei. Se dovesse fissarlo anche solo per un attimo andrebbe tutto a catafascio, e sarebbe un peccato. È così raro che una cosa simile gli capiti nella vita reale. Una cosa, per il momento, senza nei.

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