Verona, 25 giugno 2013

Fra i non famosi, fra i tanti dei tanti
si attende nella piazza ormai strapiena
di entrare a poco a poco nell’Arena.
Stasera c’è il concerto di McCartney.

Non essere più noi, ma due degli altri
che addentano il panino della cena
e avanzano di un passo a malapena
fra bagarini, busker e ambulanti –

e dietro il palco, lui che non è lui
ma è già Lady Madonna o Let it be:
la voce che adoriamo, il genio a cui
chiedere ancora perché siamo qui

– nel gioco strano che ci tiene a galla
e fa di noi Sir Paul o Pinco Palla.

Annunci

4 pensieri riguardo “Verona, 25 giugno 2013

  1. Bellissima! Quello che senti tu, io non lo sento. Per di più, tu lo sai scrivere in modo limpido e scorrevole sia che tu usi un metro libero sia che, come qui, tu ti esprima in una forma più rigorosa.

    1. Grazie, caro. Il sonetto è un esercizio ritemprante. In che senso dici che quel che sento io, tu non lo senti? Il problema della fama (o non-fama) non risuona sulle tue corde, è questo che intendi? Ho provato molte sensazioni contrastanti, quella sera; questa è solo una – l’unica su cui mi sentissi in grado di dire qualcosa. Magari affronterò ancora l’argomento, chissà.

      G

      1. Non è vero, lo sai. I pensieri degli altri sembrano sempre più originali. Il fatto stesso di lavorare su una propria idea la rende via via più sbiadita. Ci ho messo quasi due mesi per decidermi a pubblicare questo esercizio.

        G

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...