Stirare una camicia

Colletto, schiena, manica, polsino,
rovescio, giromanica, davanti,
giù dritto fino all’orlo, lungo i fianchi
e un ultimo colpetto sul taschino.

Mi dici che è comune ai principianti
temere il ferro, allontanare il dito,
e allora il lembo scappa. Ma è destino
che resti qualche grinza: si va avanti.

«Adesso prova tu» dici. E io provo,
sbaglio, indugio, riprovo; con maldestra
creanza porto a termine il lavoro.

«Non male, come prima volta, amore»
sorridi. E il cielo è tutto alla finestra,
spiegato a perfezione, come nuovo.

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