In memoriam R.P.W.

Come sospettavo, non ho saputo mantenere la promessa e ho tradotto questa vecchia poesia di Jim Potato.

Considerate un momento
Robert Pershing Wadlow

che torreggiava
sulle prime quattro lettere di Illinois
e aveva un letto lungo un weekend
da venerdì a lunedì

ma piedi fragili
come la statua che vide in sogno
Nabucodonosor

Di certo era gentile
e sebbene il libro dei record non ne parli
lo si immagina facilmente in primo banco
a cantare le lodi
ripiegato come un metro da falegname

Portava in giro desideri
non più leggeri dei nostri
in un’aria più leggera
e sorrideva ai fotografi
perché ognuno deve fare il suo lavoro

Forse doveva risparmiare sul tempo
quel che aveva sprecato in altezza
e morì ventiduenne
(dissero i dottori) ancora intento a crescere

Lasciò soltanto la sua scarpa destra
a Mr Snyder di Manatee
vuota come un punto di domanda

E forse non seppe mai
perché Dio l’avesse mandato qui
ad essere il più alto
e niente più

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