Il mattino è la terra del silenzio

Non abbiamo il linguaggio che potremmo.

Ad esempio
per rileggere nelle pieghe del lenzuolo
la trama così lucida la notte scorsa
di occhi ammutoliti e lingua morta,
trama da strapparsi la mente a sognarla
ora inghiottita per sempre
nella conca del cuscino.

Ci tocca stendere l’impronta,
sprimacciare e non capire.
La lavagna del letto di nuovo bianca, di nuovo pronta.

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