Profezia

E giunse l’alba e la città le vide.
Le fanciulle assopite sul selciato
senza respiro o quasi
senza destarsi tutt’a un tratto
misero fiori come i meli e i peschi
naturalmente
dal viso, dalle braccia, dalla curva
segreta del ventre, boccioli
che si fecero frutta sotto gli occhi
finalmente aperti dei passanti.

E i bambini raccolsero e gustarono.

E non c’era una mente che tracciasse
il confine del corpo
fra gemma e polpa, fra riserbo e dono
quando le fanciulle condotte dal sonno
misero frutta come i peschi e i meli
nel sole rinnovato
dal fondo della terra, dove il bene accade.

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