Occhi aperti

Tra il primo e il secondo sonno non esistono dèi
tra il cuscino già tiepido
di anteprime di sogni e la coperta ancora rimboccata
l’anima ha un inizio e una fine
il paradiso è soltanto una parola
quando il giorno è smontato in pezzi ai piedi del letto
e non c’è più illusioni e le cose non possono
non lasciarsi sapere

Porta al bagno il tuo corpo mille volte mortale
finché puoi e poi ritorna e chiudi gli occhi

Ti aspettano molti altri sonni
e domattina, ben più profonda,
la veglia

Pubblicata in Le felicità, Samuele Editore 2011.

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