Novità

L’artigiano che creò l’oggetto decise di tenerlo segreto. Ne parlò soltanto con Michele, l’amico fidato, che lo ascoltò senza aprir bocca mentre lui descriveva affascinato l’oggetto e le sue proprietà. Senza falsa modestia, l’artigiano sapeva che l’oggetto avrebbe potuto cambiare il mondo e il corso delle cose. Non voleva però che la Destra o la Sinistra se ne impossessassero, come avevano già fatto con qualsiasi altra cosa: per questo, spiegò, preferiva tenerlo segreto. Erano tempi in cui la pluralità della massa fungeva come un denominatore per le idee nuove: più l’umanità cresceva, più il futuro pareva rinsecchirsi e perdere il suo potere di attrazione. L’oggetto esisteva meglio di ogni altra cosa, evocava intelligenza, metteva in discussione il principio stesso della catalogazione su cui si reggeva l’intera società. L’oggetto era buono e sperava di essere amato. Michele capì: non poteva che rispettare il vincolo al silenzio, per il bene dell’amico e di tutti gli uomini.
Chiese soltanto di vederlo. Scuotendo la testa, l’artigiano lo condusse nel retrobottega attraverso una stretta porticina. Un sole di Destra moriva lentamente oltre i vetri di una finestra di Sinistra. Nella penombra, Michele vide l’oggetto, piccolo e scuro, alloggiato casualmente fra le varie suppellettili che riempivano mensole e scansie. L’oggetto si lasciò guardare. E ad un tratto –––

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