Requiem

Perdona la mano insaponata
che ti ha lasciato scivolare sul pavimento
come gravità comanda a due minuti
dalla mezzanotte
tazza senza nome
ad un passo dalla salvezza dello scolapiatti

Chiedo perdono a tutti i tuoi pezzi

Solo uno sguardo attonito ho saputo opporre
al tuo volo così tipico di questa terra
dove ogni cosa pare
il simbolo di un’altra
e di tutte le altre
e pure è così difficile imparare

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2 pensieri su “Requiem

  1. Era un bel po’ che non passavo. Sono sempre più senza parole: ogni volta che rileggo le tue cose mi piacciono di più. Davvero.
    Sincerissimi complimenti e anche un po’ di invidia. E, soprattutto, non smettere mai di scrivere.
    Oggi mi hai fatto venire in mente questa poesia qui sotto (non so se la conosci, e non so neanche se è poi molto educato mettere poesie altrui nei blog dei poeti…ma intanto la metto lo stesso, vedi mai che non la conoscevi):

    Non vorrei disturbare l’universo
    gradirei, se possibile,
    sconfinare in silenzio
    col passo lieve dei contrabbandieri
    o come quando si diserta una festa.
    Arrestare senza stridori
    lo stantuffo testardo dei polmoni,
    e dire al caro cuore,
    mediocre musicista senza ritmo:
    – Dopo 2, 6 miliardi di battute
    sarai pur stanco; dunque, grazie e basta -.
    Se possibile, come dicevo;
    se non fosse di quelli che restano,
    dell’opera lasciata monca
    (ogni vita è monca),
    delle pieghe e piaghe del mondo;
    se non fosse dei carichi pendenti, dei debiti pregressi,
    dei precedenti inderogabili impegni.

    1. Cara Giulia, grazie del commento! Ho paura che tu sia troppo buona con me… ma sono molto felice che quello che ho scritto ti piaccia. Nessuna invidia, per carità, sono io che devo imparare!

      La poesia, poi, è bellissima. Non la conoscevo, ed era un male. Proprio qualche settimana fa ho scoperto il volumetto delle poesie di Primo Levi alla libreria Minerva di Trieste, ma non so perché, non l’ho preso. Dovrò rimediare al più presto. Levi è un maestro assoluto (vogliamo parlare del Sistema periodico?), e questa poesia mi parla così da vicino che è sconvolgente leggerla, per me. Grazie davvero.

      G

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