Il naso

Il mio naso si estende nel futuro. È un bel nasone, non c’è che dire. Osservatelo pure, non mi offendo. Quello che vedete è il mio naso di dieci minuti fa, o meglio: il naso che la mia mente percepiva dieci minuti fa. Se provo a guardarlo (chiudendo alternativamente l’occhio destro o l’occhio sinistro, proprio sul bordo del campo visivo), anch’io lo vedo in ritardo rispetto ai messaggi olfattivi e tattili che esso mi trasmette.
Mi diverte pensare che il mio naso si trovi a dieci minuti luce di distanza dai miei occhi, pur trovandosi sullo stesso viso… sto parlando in modo troppo complicato? Presto vi inviterò a toccarlo, a pizzicarlo, se volete. Non siate timidi. So già che lo farete: ho appena sentito un po’ di prurito e la pressione di molte dita… Molti mi considerano un ciarlatano, visto che non ho modo di provare quello che dico; la cosa non mi impensierisce più di tanto. Qualcuno di voi potrebbe tentare di mettermi alla prova; dopotutto, per smentire la mia profezia di un attimo fa vi basterebbe decidere di comune accordo di non toccare affatto il mio naso. Ma anche in questo caso dovreste fidarvi della mia parola. Chi vi dice che io non vi abbia mentito, riguardo al prurito e alla pressione, soltanto per confondervi? Che cosa fareste in questo caso? Fidarsi, secondo me, è la scelta migliore; dopotutto il mio caso non è incredibile come sembra. Tutti abbiamo un corpo quadridimensionale. La nostra mente non è abituata a percepire questo corpo tutto intero nel tempo come nello spazio, ma piuttosto un istante alla volta, in ordine, dal passato al futuro. Anche per me è così; l’unica differenza è che una parte (una sola, piccola parte) non è sincronizzata con le altre. Spesso mi dico che sarebbe stato più utile se questo dono fosse toccato a un braccio o a una gamba, piuttosto che al naso: ironia della sorte, sono quasi del tutto incapace di distinguere gli odori, il che limita moltissimo la mia capacità di anticipare il futuro. Che ci posso fare? Io so (me l’ha insegnato il naso) che il futuro non è meno reale del presente o del passato, e questo mi basta. Non capisco perché mai la gente si affanni a cercare un nesso tra quello che è accaduto e quello che accadrà. Per me è difficile pensare che un evento presente possa causare un evento futuro, più di quanto la metà sinistra della Grande onda al largo di Kanagawa possa causare la metà destra della stessa stampa. Causare è una parola che utilizzo senza davvero conoscere. Sospetto che ce ne siano molte altre… ma non vale forse lo stesso anche per voi?
Oh, insomma, basta con le chiacchiere. Adesso è il vostro turno. Sono ansioso di rispondere alle vostre domande. Ah, dimenticavo, se volete toccare il naso, questo è il momento. Prego.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...