L’astio represso

Le cose: Ci prende. Ci usa. Ci maltratta.
Gli occhiali: Ci lascia sempre fuori dalla custodia, spesso e volentieri in bilico. Dimentica di pulirci col panno.
La borsa a tracolla: Mi sballotta, mi struscia contro i muri.
Il pianoforte: Mi suona senza alcuna grazia. Predilige il volume alla quantità. Si diverte a percuotermi.
Il computer: È almeno un mese che non mi spolvera.
La sedia: Dimentica continuamente che ho quattro gambe, e che voglio usarle tutte.
L’ombrello: Mi lascia in giro e poi non riesce più a trovarmi.
Il portafoglio: Mi gonfia all’inverosimile di inutili foglietti.
Il letto: Spesso mi lascia sfatto tutto il giorno.
Le scarpe: Ci porta nelle pozzanghere. Ci sfinisce.
Le unghie: Ci rosicchia.
Le cose tutte: Detestiamo Guido Q. Lo odiamo con tutto il cuore.
L’ombrello: Un giorno morirà. Poco ma sicuro.
Le altre cose: (Annuiscono compiaciute.)
Gli occhiali: Allora sarà da ridere.

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