Non tutte le famiglie felici si assomigliano

by guidoq

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Quando il gran giorno?
Come dice?
Mi scusi. Non ho potuto fare a meno di notarlo.
Ah, questo.
Non volevo disturbarla. Mi sembrava che stesse guardando nella mia direzione, e allora…
Non si preoccupi. È un anello qualsiasi, niente di particolare.
È splendido, invece.
Grazie.
Il suo fidanzato è quello laggiù?
Sì. Ci sposiamo a settembre.
Congratulazioni. Fa sempre piacere sentire che qualcuno si sposa.
Be’…
Mi scusi se l’ho importunata.
Si figuri.
Lo vede quell’uomo, in coda, accanto al suo fidanzato? È mio marito. Siamo sposati da due anni.
Ah, però.
È stata un’impresa. Ma ce l’abbiamo fatta, almeno per il momento. Capisce quello che voglio dire, vero? Non si possono mai tirare i remi in barca.
È vero.
E non parlo semplicemente dei soldi. Certo, l’aspetto economico ha la sua importanza. Ma non è tutto. Se ne accorgerà anche lei.
Immagino.
Esistono anche altri aspetti.
Infatti.
Però non possiamo lamentarci, cosa dice? Vedo che avete fatto spese…
Oh, sì. Qualche sciocchezza. Due mensole e un appendiabiti. E qualche attrezzo per la cucina.
Si finisce sempre per prendere qualcosa in più del previsto.
Già.
Come si fa a resistere? E comunque anche i maschietti si divertono, per quanto dicano. Se non altro, arrivati a casa possono prendersi il gusto di montare il tutto.
Un piccolo piacere.
Finché ci sono delle semplici istruzioni da seguire, non hanno problemi.
Eh eh.
Eh eh. Non so se capisce che cosa intendo.

offerta della settimana prorogata fino all’otto gennaio salmone affumicato cinquecento grammi euro nove e novantanove anziché euro quattordici e ventinove sconto del trenta percento

E voi, non avete comprato nulla?
Oh, noi no.

piumini letti comodini fodere poster casalinghi…

Eccoli. Caro, da questa parte. Alla buon’ora! Sto scherzando, non te la prendere. Siediti qui. Caro, ti presento…
Piacere.
Piacere.
Abbiamo cominciato a chiacchierare mentre vi aspettavamo. Una ragazza carinissima. Hai visto l’anello? Si sposano a settembre.
Complimenti.
Grazie.
To’, guarda. Lo stesso menu. Anche voi avete ottimi gusti, a quanto pare.
Caro, non essere invadente.
E che cosa ho detto?
Abbiate pazienza, non sa tenere la bocca chiusa.
Nessun problema.
Buon appetito.
A voi.
Non sono stato invadente. Ho soltanto detto che…
E insomma, avete comprato casa?
Oh no, non ancora. Staremo in affitto. Michela ha il suo lavoro, io sto cercando un nuovo contrat…
Quanti anni avete? Scusate se sono indiscreta.
Ventotto.
Ventisei.
È dura. Specialmente in questo periodo.
Non ascoltatela, è la solita pessimista.
Sono semplicemente realista. Due ragazzi di ventisei e ventotto anni che vogliono mettere su casa…
Non dico che sia facile. Ma si può fare.
Fa’ attenzione. Ti sta colando la salsa sul polsino.

pasta da agricoltura biologica un euro e novantanove maxi hotdog un euro e trenta

Il trucco è pensare out of the box. Una volta era sufficiente avere un progetto. Adesso non basta più.
Ecco che comincia con le sue teorie.
È come con i mobili. Che cosa avete comprato? Uno stendibiancheria. Scommetto che non vedete l’ora di tornare a casa, aprire la scatola, prendere il foglietto di istruzioni…
Che cosa si diceva? Il foglietto di istruzioni.
Eh eh.
Come dici?
Niente, lascia perdere. Discorsi fra donne.
L’errore è tutto lì, nel foglietto di istruzioni. È proprio questo che vogliono convincervi a fare: seguire le istruzioni una dopo l’altra. Una serie di semplici passi, a b c, al termine della quale raggiungerete la felicità. Un percorso obbligato. E vi fanno credere che sia la vostra felicità, quella che vi aspetta: una felicità fatta apposta per voi, né troppo grande né troppo piccola, quanto basta perché la vita sia finalmente piena. In fondo siete stati voi stessi a costruirla, a colpi di martello e di avvitatore. Felicità in scatola. Un meccanismo collaudato.
Mi dispiace, temo di non seguirla.
Oh, lo lasci perdere, straparla. Caro, dacci un taglio. Mangia il tuo panino e lascia in pace i signori.
No, no, la prego, è un discorso interessante.
Andrea…
Tesoro, è tutto ok. Il signore parlava di felicità in scatola.
Esattamente.
Felicità da costruire. Seguendo le istruzioni allegate.
Diploma, laurea, lavoro, contratto a tempo indeterminato, mutuo, matrimonio, figli, eccetera.
Felicità che altri hanno preparato per noi. Che è nostra solo per finta.
Proprio così.
Ho già sentito questo discorso. Giusto per curiosità… quando parla di altri, chi intende esattamente?

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Lei pensa che io sia pazzo, vero?
Tutto il contrario. Cerco solo di capire.
Evidentemente è felice di pensare inside the box. Ama la sua scatola. Vedo come tiene la mano sul carrello, anche mentre mangia. Ha paura che qualcuno possa portarglielo via. La roba che ha comprato a caro prezzo, nonostante gli sconti. Ha paura che le mie parole possano rovesciare tutto. Ma io non sono un anarchico. Non sono un comunista. Io voglio solo aiutarla.
Caro, per favore. Puoi farla finita?
E di che ti preoccupi? Il signor Andrea, qui, è una persona intelligente. L’ho capito subito. Uno di cui ci si può fidare. Non per niente ha scelto il nostro stesso menu!
Intelligente, ma attaccato alle proprie felicità preconfezionate.
Andrea!
Ah ah. Ha fatto la battuta. Ventotto anni, ha detto? È bello incontrare gente ancora vispa alla sua età. Non del tutto addormentata, almeno. Ah ah. Non se la prenda. Guardi, le rivelo un segreto.
Ti prego, caro, non è il caso.
A loro possiamo dirlo. Sono bravi ragazzi. Sono ancora agli inizi. Guardano verso il futuro. È probabile che riescano ancora a vederci qualcosa, strizzando gli occhi. Capiranno. Magari, chissà, potrebbero prendere spunto da noi.
Di che segreto si tratta?
Andrea, perché non finisci il tuo panino? Si sta facendo tardi. Non per mancare di rispetto ai signori, ma io dovrei anche fare un salto alla toi…
Solo un secondo. Non ti interessa conoscere il loro segreto?
Non c’è nessun segreto, in realtà…
Eccome se c’è.
Io non so perché devi sempre tirar fuori questa storia. Sei patetico, quando fai così. Tutti questi discorsi dentro e fuori la scatola… come se il tuo cosiddetto segreto fosse molto diverso da un qualsiasi altro manuale di istruzioni. Come se fossi un grand’uomo. Ma tanto lo so che non puoi fare a meno di dirlo. Ti giustifica. Ti fa sentire importante.
Noi viviamo qui.
Come ha detto, scusi?
Ha presente la zona esposizioni? Il terzo stand da sinistra, dove c’è quel salotto diciamo minimalista, la camera in tinta pastello? Abitiamo lì.

troverai tutto quello che ti serve dalle cassettiere ai guardaroba dai comodini ai materassi a prezzi che ti faranno dormire sonni tranquilli e in più con il nostro planner interattivo puoi progettare da solo il tuo ambiente personalizzato che cosa aspetti guarda le soluzioni che abbiamo pensato per te

Voi vivete in un centro commerciale?
Te l’ho detto che non fa propriamente una buona impressione.
Ma come riuscite a…?
È un po’ scomodo, in effetti. Non possiamo togliere le etichette dai mobili. Non possiamo neppure decidere come disporre gli accessori, dobbiamo accontentarci di quel che capita. E gli spazi sono più stretti di quanto potrebbe sembrare. Tutto quel viavai…
Ma avete idea dei vantaggi? Esistenziali, prima ancora che economici. Questo significa pensare…
out of the box. Penso che i signori abbiano afferrato il concetto.
E quindi… pranzate tutti i giorni qui al fast food?
Ci tocca. Gli elettrodomestici della cucina non sono collegati alla rete. Non possiamo accendere i fornelli.
Per la maggior parte del tempo ci dissimuliamo fra gli altri clienti. Sono convinto che i commessi ci abbiano individuato da un pezzo. Ma c’è un certo modo, quasi un’arte, direi, di passare inosservati anche quando è chiaro a tutti che…
Quando arriva l’orario di chiusura, mi costringe a nascondermi dietro una paretina, o dentro il guardaroba.

con la nuova serie di armadi trasparenti i tuoi sogni hanno tutto il posto che meritano

Un piccolo sacrificio per un grande beneficio.
Mi sembra che ora la salsa stia colando sul suo polsino…

qualità al miglior prezzo

Felicità già montata e pronta per l’uso. Senza istruzioni da seguire. Capisce, ora?
Io… veramente, non lo so. Forse hai ragione tu, Michela, si sta facendo tardi.
Scusate. Vi abbiamo fatto perdere tempo con tutte queste chiacchiere.
Non volevamo dire questo.
Non preoccupatevi. Vi capiamo benissimo. Vero, cara?
Perché lo chiedi a me? Hai parlato solo tu.
Sempre un tesoro, la mia mogliettina.
Posso darle un consiglio, Michela? Non le dispiace se la chiamo per nome, vero?
Assolutamente.
Se lo tenga stretto, il suo futuro marito. E ricordi quel che le ho detto prima: non si possono mai tirare i remi in barca.
Io… non so che cosa…
Oh, non dica nulla. Tornate a trovarci, piuttosto, se vi capita di passare da queste parti.
La porta è sempre aperta. Sette giorni su sette, dalle dieci alle venti. Facciamo orario continuato.
E tanti auguri ancora!