Ho letto Mattatoio N. 5 di Kurt Vonnegut.
Che cosa si può dire di questo riconosciuto capolavoro? Tutto quello che potrebbero dirne gli uccelli, cose come “Puu-tii-uiit?”
Dal primo capitolo: «Mi capitò, a un cockail party, di parlare con un professore dell’Università di Chicago [del bombardamento di Dresda] così come l’avevo visto io, e del libro che volevo scrivere. Era membro di una cosa che si chiamava Comitato per il pensiero sociale. E mi disse dei campi di concentramento, e di come i tedeschi avessero tirato fuori sapone e candele dal grasso dei cadaveri degli ebrei e così via. Non potei dire altro che questo: “Lo so, lo so. Lo so.”»
Kurt Vonnegut, Mattatoio N. 5 (Slaughterhouse-Five), Feltrinelli 2005, traduzione di Luigi Brioschi, 196 pagine, € 7.